
1. scintille
non ti voltare
il fiume è fermo
sa dell'arsura
del nostro cuore
persa la gamma
dei tuoi colori
non ho
scintille
lunghe file
grigie anime
in città
sono gli spettri
forma d'insetti
non mi toccherà
non ti voltare
il fiume è fermo
sa dell'arsura
del nostro cuore
persa la gamma
dei tuoi colori
non ho
scintille
2. nau
la barca incurvata d'acqua
e il cielo non mi giura tregua
m'accosto al pianto e alla tua seta
chi è pronto a naufragar non tema
3. è vero
io ho il mare nella testa
che già in tempesta m'assalirà
so che la rotta colliderà
col ghiaccio eterno dell'inedia
vai via si balla sulla prua
sei mia è vero sventura
vai via si trema di vacuità
sei mia è vero, stai alla larga!
4. notte illune
notte illune
sai nasconder bene
torna amore
in vasta barbarie
rimirai mete ignote
sciogliendomi, cadendo
noi sul fiume
sento una vertigine
sotto i passi
senza presa come acqua
non mi seguirai
come anni fa
troppe crepe
per un cuore
5. fili rossi
denso il ricordo di noi
tra fili rossi ci lega
le voci in ansia arrese
al tocco inatteso taci
quel che dirai per me sa di miele
biancore del giglio e scintill di buio
non ritroverai il nord fin tanto che
dai sogni profondi non ci scomporrà
6. solo come addio
notte brama la vita in disequilibrio
cosa spartirà con il mio terreo viso
quella noia che s'apre ingoiando claudio
non m'assolve mai se non per un po' di odio
per un po' di odio, solo come addio
scena dipinta con un violento bianco
cosa apparirà per quanto io sia ansioso
di vedere la fine del mio crudo sogno
nulla troverò se non per un po' di odio
per un po' di odio, solo come addio
per un po' di odio
solo come addio
solo come addio
solo come addio
solo come un dio
7. demoni
i miei frammenti nel tuo cortile
a portar via sarà poi il vento
il corpo spento negli angoli
delle tue stanze i demoni
8. metti che la felicità
metti che la felicità è male indirizzata
9. l'equilibrio
non le dirai quello che ti preme
perchè lo sai l'equilibrio tiene
appesi noi a fili così tesi
non guardar mai sotto i tuoi piedi
colto a rovesciare tutte le illusioni
è un attimo da non far vedere
quel che mi fu tolto coi ferri del dolore
non torna a me colmando cento vite
fuori da qui l'adagiato calore
avvolge e tace le forme e gli stridori
nel suo teatro mi siedo indifferente
a non contar della carne i lamenti
colto a rovesciare tutte le illusione
è un attimo da non far vedere
quel che mi fu tolto coi ferri del dolore
non torna a me colmando cento vite
10. il mare ci salirà negli occhi
strumentale
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